Gli Hacker sono davvero i cattivi del Web?

Purtroppo al giorno d’oggi programmi televisivi e giornali non fanno altro che bombardarci con informazioni del tipo “Hacker attaccano sito rubando i soldi…” oppure “Hacker diffondono virus!” .

Quando ci viene chiesto chi sia un hacker la prima cosa che ci viene in mente è il termine “pirata informatico” ovvero una persona che cerca di sabotare o distruggere qualsiasi sistema solo per mostrare la sua superiorità.

Questa descrizione però non si addice ad un hacker ma piuttosto ad un cracker!

Non tutti però sanno che il termine “hacker” indica una persona che si impegna nell’affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte senza danneggiare le altre persone!

L’errato luogo comune che associa l’hacker ad un criminale iniziò a diffondersi intorno agli anni ’80 in seguito all’uscita di un film di nome Wargames.

Il film contribuì in modo considerevole a diffondere la figura dell’hacker come quella di un ladro che faceva irruzione nei sistemi informatici per distruggere, manipolare o acquisire informazioni, il protagonista del film, David, non è altro che un ragazzino il quale riesce attraverso la conoscenza del computer a cambiare i suoi voti di scuola o intrufolarsi in vari server di livello mondiale.

Questo film spinse soprattutto i giovani ad avvicinarsi all’informatica, ma molti di essi lo fecero non per creare o inventare qualcosa di nuovo ma solo per dimostrare la loro superiorità distruggendo o rubando.

Questa larga diffusione di cyber-teppisti  fece nascere la paura collettiva nei confronti dell’hacker, che verrà da allora visto come una piaga della società.

Solo gli hacker degli anni novanta, che si faranno chiamare “liberatori dell’informazione”, cercheranno di restaurare gli ideali proposti dai primi hacker e di “risanare” l’immagine negativa che ormai l’intera società si era fatta di loro.

Al giorno d’oggi l’immagine dell’hacker è stata parzialmente rivalutata grazie alla possibilità da parte dello stato o delle banche di utilizzare gli hacker per creare sistemi di difesa informatici sempre piu all’avanguardia contro i virus o gli attacchi dei craker.

Oggi giorno gli hacker si dividono in tre categorie:

White-hat: ovvero gli hacker che si oppongono all’abuso dei sistemi informatici i                 cosiddetti hacker etici.

Black-hat: gli hacker che compiono azioni criminali(cracker).

Grey-hat : coloro che si collocano tra i white ed i black.

E’ quindi bene saper distinguere tra un hacker ed un cracker!

E tu? Cosa ne pensi della criminalità informatica? Pensi di appartenere alla categoria dei white o dei black?

Fai conoscere la tua opinione commentando!!

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