Internet ha ucciso i giornali

Ecco una prima riflessione riguardo al cambiamento che Internet ha portato nella nostra vita.

Da qualche tempo, le maggiori testate giornalistiche hanno deciso di pubblicare i propri articoli anche sulla rete, dal momento in cui la gente preferisce controllare le ultime news in tempo reale e senza dover sborsare neanche un centesimo.

Ma questa nuova, e improrogabile, mutazione che risvolti ha avuto nei confronti dei giornali?
La domanda sorge spontanea, se non vendono i giornali cartacei e offrono gratuitamente il loro servizi online, come potranno mai pagare lo stipendio ai giornalisti dipendenti?

La risposta è semplice, con la pubblicità! O meglio, la maggior parte dei ricavati è grazie alla pubblicità! un po’ come quei giornali che vengono distribuiti gratuitamente in tutte le città; essi si autofinanziano vendendo spazi pubblicitari all’interno del quotidiano, e quello che avanza dai costi di stampa è tutto guadagno!!!

I dati parlano chiaro, i giornali cartacei sono destinati a scomparire!

No longer an “if”, but a “when”.
Non più un “se”, ma un “quando”.

Così è come si conclude l’immagine che vi riporto sotto…insomma, in un futuro non molto lontano, nei parchi, sulle panchine, non vedremo più anziani concentrati sulla lettura del giornale, ma più probabilmente intenti a tappare, sfogliare e (perchè no) bisticciare con un bel tablet all’ultimo grido!!!

Fonte: http://www.techvibes.com/blog/extra-extra-read-all-about-it-internet-murders-newspaper-inforagphic-2011-08-05

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7 thoughts on “Internet ha ucciso i giornali

  1. Mi pare che le testate giornalistiche si siano spinte già oltre la pubblicità: ormai molte offrono gli approfondimenti o comunque gli articoli più interessanti solamente a pagamento. Questa evoluzione è normale e sinceramente mi aspettavo anche che fosse molto più veloce di così: alla fine dei conti la carta stampata è tropo lenta in un mondo dove le informazioni ribalzano in pochi minuti in ogni angolo della Terra. Noto una differenza tra l’Italia e il Regno Unito. L’Italia è profondamente indietro e questo è il motivo per cui la carta stampata ha ancora tanto spazio. Nel Regno Unito certe cose ormai si fanno solo on line. Basti pensare alle campagne elettorali: in Italia vengono stampati miliardi di manifesti inutili ogni volta, un vero scempio.Qui nel Regno Unito tutto è fatto on line e in TV da ormai diversi anni. Se ci si chiede quindi “quando” ciò accadrà in Italia, penso che ci vorrà ancora un bel pò a meno di un profondo e repentino cambiamento nel modo di pensare dell’italiano medio.

    • Concordo pienamente con te, Ugo;
      per quanto riguarda il “quando”, beh…posso aggiunere che l’Italia, nella storia, è sempre stata molto radicata alle proprie tradizioni; basti pensare alle correnti artistiche: prima “conquistavano” tutta l’Europa, e quando erano già verso la loro fine, ecco che iniziavano a diffondersi anche in Italia!
      Tuttavia, a mio vedere, questo gap non è per nulla negativo, anzi permette di avere un cambiamento più graduale e consapevole! (in sostanza, nel nostro caso: sappiamo in linea di massima che lentamente i giornali cartacei spariranno, ma siamo anche consapevoli che questo servizio avrà quasi sicuramente un costo)

      PS: Grazie per l’interessante commento!

      • he he, questa cosa del cambiamento graduale e consapevole mi sembra una giustificazione più che un buon motivo. L’Italia è stata in passato sinonimo di avanguardia e ancora oggi viviamo di rendita. Non si può però campare sempre di rendita e nascondersi dietro un dito. Occupandomi per lavoro di svilluppo per il web, ho la possibilità di vedere molto da vicino quali siano le dinamiche dietro certi comportamenti e mi dispiace tanto dirlo ma se l’Italia è tanto indietro non è per cautela: è per ignoranza. Mi rendo conto che parlare di ignoranza sia una generalizzazione forse un po’ forte ma riassume esattamente ciò che è dietro molte decisioni. Mi viene difficile rispondere adeguatamente ora, visto che tra le altre cose, manco di capacità di sintesi. Mi riprometto però di scrivere un post dedicando la giusta attenzione. 🙂

        • Certamente, oggi, il “cittadino medio” italiano possiede molte meno conoscenze (informatiche e non solo) rispetto alla media europea; questo porta sicuramente ad avere diversi svantaggi quando si tratta di fare paragoni! A partire dalla conoscenza lingua Inglese, in Europa siamo i penultimi!!!
          (Fonte: http://img163.imageshack.us/img163/7412/compns.jpg )

          Beh! Allora restiamo in attesa del tuo post!
          Se hai voglia, posta poi il link qui, tra i commenti!

  2. In risposta a ciò che ha detto Ugo credo che il divario che c’è tra l’Italia e quasi la totalità del resto del mondo, sia dovuto al fatto che in Italia non vi è mai stata una corretta educazione scolastica dei giovani riguardo l’utilizzo di un computer o di un qualsiasi apparecchio tecnologico, o anzi per meglio dire l’alfabetizzazione tecnologica in Italia si sta sviluppando solo negli ultimi tempi.
    E’ quindi ovvio che per poter introdurre cambiamenti come passare dalla carta stampata, al giornale online si dovrà ancora aspettare molto tempo poiché la quasi totalità della popolazione italiana attuale non sa neanche come si accende un computer.
    Dal mio punto di vista la maggior parte della colpa di questo divario presente in Italia va sicuramente attribuito all’istruzione, che non forma correttamente i giovani per introdurli al mondo digitale.

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