Print a Home – Per fare una casa? Basta la stampante!

Pagina 4 Metronews, particolare, Torino14/05/'2012

Pagina 4 Metronews, particolare, Torino14/05/’2012
Riproducibile grazie alla legge USA sul Fair Use.

Sul Metronews di Torino di questa mattina, disponibile sia in formato digitale a quel link che in cartaceo in giro per Torino e provincia,  c’era un’articolo a pagina 4 riguardo le stampanti 3D. Gli architetti Danesi della eentileen sono riusciti in sole quattro settimane, utilizzando circa 820 fogli di compensato ricavati esclusivamente da foreste certificate finlandesi, a “stampare” letteralmente un’abitazione. Il nome del progetto è “Print a Home”. Questo edificio si trova a circa 60 Km a Nord di Copenaghen ed è il nuovo baluardo delle costruzioni eco-friendly, ovvero rispettose dell’ambiente. Come riporta l’articolo, non sono stati necessari betoniere o gru o altri macchinari pesanti ma semplicemente un computer e un progetto digitale. Gli architetti hanno progettato l’edificio e inserito i dati digitali in una stampante CNC, un macchinario grosso all’incirca quanto una stanza e dotato di apposita strumentazione che consente di tagliare e ridimensionare i blocchi di compensato riducendo gli scarti e ottimizzando così l’utilizzo delle risorse.Per aumentare l’efficienza in termini di impatto ambientale l’edificio è stato inoltre dotato di pannelli solari.
Questo articolo in Inglese sull’Economist mette in luce molto bene le implicazioni della stampa 3D. Google translate lo traduce quasi decentemente ( vedere per credere). Nel caso ci siano problemi di comprensione dall’inglese, avvisatemi pure tramite commento e mi premurerò di tradurlo quanto prima (spero vivamente non succeda e ovviamente i commenti di Simone Basso non contano. :P).

Con la strumentazione di stampa 3D è quindi possibile ridurre non solo i costi di costruzione di un’edificio, ma anche il tempo e l’impiego di risorse naturali e il loro inquinamento. E queste sono le implicazioni più ovvie. La cosa davvero fantastica però è che questa nuova tecnologia avvicina sempre più l’uomo all’idea: “penso, creo”.
Basta avere in testa un progetto, dare le istruzioni alla macchina et voilà, quella lo realizza.
Da qui nasce sicuramente il problema sul fronte economico, come scritto su Economist. Cosa ne sarà del commercio una volta che tutti gli oggetti saranno riproducibili? Solo adesso una stampante 3D modesta costa circa un migliaio di euro, col tempo i prezzi si abbassano quindi non è difficile pensare che le stampanti si diffonderanno come i computer. A quel punto il concetto di mercato mondiale subirà probabilmente un cambiamento radicale.

Per chi fosse interessato alla stampa 3D,
il blog 3dprinter4all ( seguibile anche su twitter all’handle: @3dprinter4all) tratta molto più approfonditamente il tema.
Sulla rete è inoltre disponibile il sito WikiHouse, che si presenta testualmente così:

WikiHouse is an open source construction set. It’s aim is to allow anyone to design, download, and ‘print’ CNC-milled houses and components, which can be assembled with minimal formal skill or training.”

Tradotto:
WikiHouse è impostato sulla costruzione open source. Il suo obiettivo è quello di permettere a chiunque di progettare, scaricare e ‘stampare’  tramite stampanti CNC-fresa case e componenti , che possono essere assemblati con un minimo di abilità o allenamento.

Sostanzialmente un sito di sharing di progetti di abitazioni gratuito e per tutti. Si raggiungono nuovi livelli di condivisione, si parla di edifici interi!

Su inhabitat.com si possono trovare, sempre in Inglese, ulteriori informazioni riguardo la costruzione di edifici tramite Stampante 3D, ad esempio a questo indirizzo, oppure a quest’altro.

Commenti, opinioni ecc. sono ben accetti. Buon proseguimento!

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13 thoughts on “Print a Home – Per fare una casa? Basta la stampante!

      • wordpress ha interpretato quello che ho scritto. Riprovo, usando le parentesi tonde per i tag invece di quella angolari: invece di scrivere (a href=”…”)www.economist.com(/a) scrivi qualcosa tipo (a href=”…”)il sito de l’Economist(/a) o semplicemente (a href=”…”)Economist(a/).

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