Lotta all’evasione? Un aiuto grazie ad internet!

Uno scontrino fiscale su un bancone di un bar

Quante volte vi sarà capitato di entrare in un bar, ordinare un caffè, pagare e…non ricevere nessuno scontrino. Beh, questo fenomeno si chiama evasione fiscale, e di scene come questa, in Italia, ce ne sono un’infinità ogni giorno.
Il progetto tassa.li nasce con l’intento di aiutare le forze dell’ordine (in particolare la Guardia di Finanza) nelle loro operazioni di lotta all’evasione.

La legge Italiana spiega in modo esplicito che:

L’emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale a fronte dell’incasso di un pagamento per la cessione di beni o la prestazione di servizi è parte degli obblighi fiscali dei commercianti e di chi fornisce servizi al pubblico.

Tutti, però, sappiamo bene che spesso alcuni commercianti poco onesti, vengono meno a questo obbligo, vìolando di fatto la legge.
E’ importante sapere che una volta emesso lo scontrino, il venditore non potrà più nascondere al Fisco la transazione in questione, e di conseguenza sarà costretto a pagare le tasse che gli spettano!
Al contrario, nel caso in cui non venga rilasciato lo scontrino e non ci sia un controllo specifico da parte della finanza, il commerciante può evitare di dichiarare tale guadagno e di conseguenza non pagare le imposte su di esso.

Gli sviluppatori di tassa.li hanno pensato che era possibile sfruttare la collaborazione della gente onesta per aiutare le forze dell’ordine nel loro lavoro e col fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema.
Infatti, grazie a questo progetto è possibile fare una segnalazione sul sito ogni volta che si incorre in un episodio di evasione fiscale.

cartina

Uno screenshoot della mappa con le segnalazioni

Il tutto si basa (un po’ come prezzibenzina.it, di cui abbiamo parlato in un articolo precedente) su sistema di segnalazione completamente in mano a degli utenti volontari. Chiunque può andare sul sito e aggiungere sulla mappa online un “segnaposto” che corrisponde alla posizione approssimata dell’esercizio commerciale che ha evaso le tasse non rilasciando lo scontrino fiscale.
Insieme alla posizione, viene richiesta la data, la somma non dichiarata e che tipo di attività si sta segnalando (bar, ristorante, negozio, servizi, etc…)

Guardia di Finanza - Some right reserved

Stemma della Guardia di Finanza

A questo punto viene passata la palla alla Guardia di Finanza che può decidere, per esempio, di effettuare un numero maggiore di controlli nelle zone che presentano una forte concentrazione di segnalazioni, oppure dove sono riportate grosse somme di denaro.

Infatti, i dati forniti, godono di una buona affidabilità proprio perchè sono riportati sulla mappa ogni giorno da quasi 50 mila utenti; e sino ad oggi sono stati segnalati più di 13 milioni di euro grazie agli 80 mila diversi casi di evasione riportati dai cittadini.

E’ possibile contribuire a questo utile progetto, proprio come prezzi benzina, in due modi; direttamente dal sito, compilando il modulo che viene proposto, oppure scaricando ed utilizzando le applicazioni per iPhone e Android.
Ovviamente nel secondo caso sarà più semplice fare la segnalazione in modo istantaneo grazie all’aiuto del GPS che si occuperà di rilevare in automatico la posizione in cui ci si trova (presumibilmente quella del negozio), riducendo ancor più il tempo dell’operazione.

Personalmente, leggendo anche questo articolo su TgCom24, sapere che l’evasione fiscale in Italia equivale quasi al 17% del Pil mi lascia abbastanza perplesso; in quanto penso che se tutti pagassero ciò che gli spetta, probabilmente pagheremmo tutti meno (o perlomeno ci sarebbero più fondi da investire, per esempio, in università e ricerca).
Sapere di poter contribuire insieme ad altre migliaia di persone con le mie segnalazioni per combattere questo fenomeno, mi fa pensare che forse non tutti, anche se spesso così sembra, pensino solamente a se stessi.

Condividi Collabora – Folding@Home

Il secondo post della rubrica CondividiCollabora è dedicato al progetto Folding@Home.

Ma di cosa si tratta? e soprattutto, cosa c’entra con questa rubrica?
Troverai la risposta a queste due cruciali domande nelle prossime righe!

Innanzitutto, parlando di Folding@Home, ci riferiamo ad un progetto lanciato dall’Università di Stanford in collaborazione con molte grandi anziende produttrici di componenti hardware, in particolar modo microprocessori, per computer (vedi: Dell, Intel, ATI, Nvidia).
L’iniziativa si pone l’obiettivo di creare una rete di computer, interconnessi tramite un software sviluppato dall’università, a disposizione dalle università per effettuare operazioni di calcolo che altrimenti richiederebbero lunghissimi tempi;
grazie a questo sistema
, è come se le università avessero a loro disposizione un mega-computer contenente migliaia di CPU atto ad gestire ed esguire grandissime moli di dati/calcoli.
Tutto ciò può essere considerata la definizione di “calcolo distribuito”.

Nello specifico, la grandissima potenza di calcolo generata da questa rete, viene sfruttata principalmente per la simulazione dell’avvolgimento (folding) delle proteine.
Questa operazione, seppur possa sembrar banale o inutile, permette invece di studiare il comportamento di proteine coinvolte in malattie come Alzheimer, Parkinson e addirittura alcune tipologie di cancro!

Un esempio di Folding Proteico completato solo in parte, ecco cosa ogni CPU contribuisce a generare.

Vediamo ora quali sono le modalità con cui è possibile dare il proprio contributo.
Abbiamo parlato di un software che gestisce la rete, permettendo ai singoli computer di ricevere una serie di istruzioni, rielaborare e rimandare il tutto al laboratorio di ricerca.
Tale software si può scaricare all’indirizzo: http://folding.stanford.edu/English/Main
Dopo averlo installato, ogni volta che faremo partire questo programma, il nostro computer inizierà subito a dedicare parte della sua CPU per effettuare calcoli ricevuti direttamente da Stanford.
Sarà possibile, inoltre, vedere online le proprie statistiche, ad esempio:

  • numero di operazioni “donate”
  • quantità delle calcoli eseguiti dell’eventuale team a cui si appartiene
  • ammontare di TeraFlop della rete
  • totale delle ricerche completate grazie alle varie piattaforme (Windows, MacOS, PlayStation3 [*1*])

Non resta che iniziare a collaborare e sperare che questo sistema si diffonda e possa portare alla scoperta di nuove cure!

 

[*1*] Ebbene sì, caro giocatore incallito! 🙂
Hai letto bene, anche tu potrai collaborare lasciando accesa la tua PS3!
Tra una partita e l’altra l’applicazione si avvierà automaticamente in modo da non “sprecare” il tempo in cui il processore è inutilizzato!

PrezziBenzina.it – Condividi Collabora

Ecco il primo post della rubrica “Condividi Collabora“!!!

Oggi parleremo di PrezziBenzina.it, un sito che prova a contrastare il caro-carburanti dando la possibilità agli automobilisti di collaborare l’un l’altro per sapere sempre qual’è il distributore meno caro e più vicino!


(Click per ingrandire)

Tutto il sistema si basa su una specie di google maps (infatti le librerie di google, essendo libere, si possono utilizzare e modificare a piacere), mostrando di fatto la classica cartina, con l’aggiunta però, al posto dei PDI (Punti di Interesse), dei distributori!!!

Cliccando sull’icona di un distributore, si può subito conoscere i prezzi praticati all’ultimo aggiornamento…e qui entra in gioco la Collaborazione!
Infatti, non c’è nessun complicato programma che si occupa di tenere aggiornati i prezzi delle migliaia di benzinai presenti sul territorio italiano; Gli aggiornamenti sono fatti proprio dagli utenti del sito che, ogni qualvolta hanno intenzione di contribuire, possono facilmente inserire i nuovi prezzi aggiornati di un dato distributore!

Ecco allora che, maggiore sarà la voglia di aiutare degli utenti, maggiore sarà l’efficienza del servizio erogato da PrezziBenzina!!!

Il sito tiene lo storico di tutti gli aggiornamenti; in modo da generare, con il tempo, un grafico che ad oggi è un rapido e immediato mezzo per deprimersi!!!
Inoltre sono disponibili altre simpatiche funzioni come:

  • Prezzo più basso in Italia
  • Gestore meno caro
  • Media nazionale
  • Numero di aggiornamenti al giorno
  • Città/Regioni che vengono aggiornate più spesso

e molti altre statistiche che permettono anche al visitatore di rendersi conto dell’efficienza di un servizio che si basa esclusivamente su persone che, in 15 secondi, aggiornano il prezzo del distributore dove si sono appena serviti!

Il sito dispone anche di un’App per diversi dispositivi portatili, attraverso la quale si possono controllare i distributori vicini e anche, eventualmente, aggiornare i prezzi!
Qui sotto due screenshot dell’App, a sinistra la mappa (in verde viene indicato, di volta in volta, il distributore più economico tra quelli presenti sullo schermo) mentre a destra c’è la finestra con le informazioni del benzinaio (nelle impostazioni io ho scelto il filtro “solo diesel”, per questo non c’è il prezzo della benzina)

Da notare che, la funzione di catalogazione dei distributori è molto simile a wikipedia, infatti chiunque può segnalare un nuovo distributore, o modificare la pagina di un’altro…

Condividi collabora inizia!

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Inizia oggi la nuova rubricaCondividi collabora“.
Spesso, quando si parla di condivisione su internet, nella nostra testa inizia subito a girare l’idea di scambio di file pirata,ma condivisione è molto altro!!!

Questa rubrica si pone l’obiettivo di descrivere e riportare siti/progetti/iniziative che sono diventati esempi di collaborazione, basati sull’uso virtuoso delle potenzialità di internet!

Non resta che augurarvi buona lettura e sperare che gli interventi siano di vostro gradimento!
Cosa pensi di questa iniziativa? Fammelo sapere commnentando questo post!