Download: legale o meno? Scaricando si rischia una scarica di sanzioni?

In tutta Europa il download di materiale protetto è illegale. Questo è stato sancito da numerose leggi, sia europee che italiane. Queste ultime sono tutte raccolte nella legge n. 633 del 22 aprile 1941.
Come ho appreso su euro2001.com, questo il link.

“Articolo 1 :

Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione”.

Articolo 13:

Il diritto esclusivo di riproduzione ha per oggetto la moltiplicazione in copie dell’opera con qualsiasi mezzo, come la copiatura a mano, la stampa, la litografia, la incisione, la fotografia, la fonografia, la cinematografia ed ogni altro procedimento di riproduzione”.

Articolo 17:

Il diritto esclusivo di distribuzione ha per oggetto il diritto di mettere in commercio, di porre in circolazione o comunque a disposizione del pubblico, con qualsiasi mezzo ed a qualsiasi titolo, l’opera o gli esemplari di essa“. ”

Si potrebbe pensare: “Bene, allora scarico da un sito canadese e sono a posto!”.
Nulla di più errato, commettere un’infrazione sulla rete significa commetterla dove si trova il terminale da cui si accede. Quindi, nonostante in Canada il download (ma non l’upload) sia legale (fonte) la legge applicata è quella Italiana, se vi trovate in Italia, francese, se vi trovate in Francia, e così via.

Si trovano siti che permettono di scaricare musica o altro gratuitamente, non durano molto. Per il nostro paese, se il server di questi siti si trova in Italia viene solitamente sequestrato altrimenti, com’è successo con il noto “ThePirateBay” l’accesso all’ip viene interdetto.
A scopo informativo, invito i lettori a visitare PirateBayItalia per apprendere alcuni modi con i quali aggirare le interdizioni IP.

Nel caso di motori di ricerca per file .torrent come Btjunkie e ThePirateBay le procedure di interdizione hanno rasentato l’illegalità, infatti in questo caso il termine “download illegale” è scorretto, poiché questo tipo di file contiene solo informazioni passive che permettono al client di download ( BitTorrent o uTorrent) di rintracciare i file che poi effettivamente vengono scaricati.
Nei casi come Megaupload, dove i server ospitavano fisicamente i file protetti da diritto d’autore, le procedure di “neutralizzazione” sono state invece dovute alla Legge.

Possedere file protetti dal diritto d’autore cui non si è entrato in possesso regolarmente è comunque illegale. 

Scaricare però non lo è sempre .
Il diritto d’autore protegge le opere intellettuali fino a 50 anni dopo la morte dell’autore, scaduti i quali non ci sono più impedimenti di carattere giuridico. Questo spiega ad esempio perché i discendenti di Dante non sono proprietari della Divina Commedia. Generalmente tutto quello che si produce personalmente ci appartiene, se possiamo provare che l’abbiamo ideato prima noi.
Alcune opere vengono rilasciate con particolari license che permettono la loro diffusione sotto determinate condizioni. Una di queste license è la Creative Commons (CC), che fa da egida ad esempio al nostro blog. Per vedere le licenze che proteggono una pagina web è sufficiente scorrere fino in fondo alla pagina e leggere quello che c’è scritto o cercare particolari loghi.

Esempio logo CC, preso dal fondo del nostro sito. Rilasciata con licenza CC, ovviamente.

Le license Creative Commons sono evidenziate da particolari loghi, come quello mostrato in figura.
Su Wikipedia, alla pagina Creative Commons sono elencate e spiegate le diverse tipologie di licenze CC.

Itunes permette di scaricare brani, sotto un piccolo versamento in denaro per brano scaricato. Questo sistema è legale.

Quindi se state scaricando, controllate in fondo al sito che tipo di licenza lo protegge e nel caso ci sia scritto qualcosa del tipo “All Right Reserved” smettete, ma solo se siete bravi cittadini.

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