Come Pinocchio, anche Internet mente.

In passato quando qualcuno aveva un dubbio si rivolgeva  ai propri tutori per ricevere delucidazioni e magari, come accadeva a me, questi lo invitavano a cercare sull’enciclopedia o il dizionario. Ora Internet è diventato il principale archivio di informazioni, e i motori di ricerca sono la prima spiaggia per i cercatori di informazioni.

Personalmente ho sempre sentito parlare bene di Internet, i professori del corso “Rivoluzione Digitale” del Politecnico di Torino ad esempio hanno solo lodi per questa grande invenzione. Esiste però un altro lato della medaglia.
Cercando sulla rete cose a caso mi sono imbattuto in questo (prima in questo, ma mi pareva troppo stringato e poco credibile) articolo su La Stampa.it.
Secondo quanto scritto da La Stampa, nell’ultimo periodo c’è stato un aumento del fenomeno dello spam, con diffusione di false notizie. A quel link si trovano le supposizioni su cosa spinge una persona ad inviare “mail truffa” (dette “Pinocchio”) e suggerisce un modo per difendersi da queste: ovvero attivare un filtro anti-spam, solitamente incorporato nei gestori di posta elettronica. Personalmente non apro mai la cartella “Posta Indesiderata” e non mi è mai capitato di incappare in tranelli informatici (almeno via mail =D).

Letto quell’articolo mi è quindi venuto in mente di cercare opinioni negative riguardo Internet, e in particolar modo sulle informazioni che vi si possono trovare. Mi sono imbattuto in quest’altro articolo su ceifan.org. Ceifan è un sito che tratta peculiarmente la diffusione di informazioni false, e affini, come scritto sulla Home.
In quel post l’autore suggerisce 10 possibili motivi per i quali Internet è inaffidabile, e sono i seguenti:

” 1) Chiunque può pubblicare qualsiasi cosa su internet per qualsiasi scopo e renderlo credibile agli occhi di chi legge.

2) Non esiste alcun controllo su quello che viene pubblicato sulla rete e le falsità non sono rimosse anche se vengono scoperte.

3) Il web è pieno di bufale e di gente che diffonde informazioni false e che lotta strenuamente per diffonderle anche se vengono continuamente sbugiardate.

4) Internet è il luogo ideale dove molte persone cercano di attirare altra gente allo scopo di guadagnare soldi e sopratutto notorietà.

5) La rete è anche il luogo dove tantissime persone diffondono falsità pur di illudere se stessi nel sentirsi utili o speciali.

6) Il web è anche il luogo dove la gente dà sfogo ai propri pregiudizi ed alle proprie paranoie.

7) Sono rari i siti internet che combattono la diffusione delle falsità ed il rapporto tra la diffusione di uno sbugiardamento e di una bufala è di uno a cento.

8) Informazioni fantasiose e sensazionalistiche attirano molto più facilmente le persone rispetto a quelle serie e l’offerta della rete si basa su questo.

9) La quasi totalità della gente non va a controllare le informazioni che legge e tende a ripubblicare le informazioni che la colpisce ovviamente senza alcun controllo.

10) La maggioranza delle persone non ha le capacità per riconoscere le bufale perché è profondamente ignorante in materie scientifiche e storiche.”

Personalmente noto una certa matrice cinico-stoica in questi motivi, quella che segue è chiaramente l’opinione dell’autore del post e sembra essere interessante. Consiglio la lettura. Quello che mi ha divertito di più è stata la parte conclusiva della prima pagina:

“Fanzine, forum e blog non dovrebbero essere utilizzati come fonti per informazioni riguardanti una persona vivente. Materiale scritto o pubblicato dal soggetto stesso dovrebbe essere utilizzato solo se:

– non è contenzioso;
– non coinvolge dichiarazioni di terze parti;
– non coinvolge dichiarazioni su eventi non direttamente correlati al soggetto in questione;
– non c’è un ragionevole dubbio su chi lo abbia scritto;
– l’informazione non è basata principalmente su tali fonti.”

Sono suggerimenti utili per chi volesse iniziare a scrivere post su personaggi realmente esistenti, Wikipedia ad esempio segue più o meno quelle direttive per giudicare l’approvazione o meno di determinati contenuti.

Sempre cercando su Internet informazioni, ho scoperto quest’altra cosuccia su agichina24.it. In Cina è rigorosamente vietato dalla legge l’inventarsi informazioni, ma che gli orientali erano rigidi riguardo la gestione delle informazioni, e quindi Internet, lo si sapeva già.

Per contro, esistono siti web come ad esempio magnaromagna o fuorissimo che invece incoraggiano le false notizie, intese come scherzi ai danni di amici. A questo link ( su magnaromagna) infatti è possibile accedere a un tool online che consente la creazione di Fake News. Mentre a quest’altro ( su fuorissimo) c’è l’analogo via mail. Provare per credere.
Basta “pasticciare” con Google ( Notizie false su internet, ad esempio) per trovare siti come questi, o informazioni che ne denunciano l’operato.
Banalmente, non credo che il problema delle false informazioni sia un reale problema. Sarebbe sufficiente cercare su Google diverse fonti che affermano una stessa cosa per vedere se effettivamente è attendibile o meno. Ovviamente dipende anche la natura di queste fonti, La Stampa è difficile che menta.
Un po’ meno banalmente il problema è effettivamente reale ( =P), le persone difficilmente hanno “voglia” di mettersi a cercare, basta aprire un social network ( tipo Facebook) per trovare ignari diffusori di false notizie o magari di truffe.
Quando ero piccolo, se mia madre non mi diceva il significato della parola richiesto solitamente facevo spallucce e evitavo chiaramente di aprire il dizionario. Per fortuna poi sono diventato un pochino più saggio.

Dateci la vostra opinione, magari sui 10 punti sopra citati.

See ya