Google lancia “Buono a Sapersi” per un utilizzo consapevole della rete

Phishing, cookie, malware, spam… Nella giungla della rete dei fenomeni come questi dovrebbero essere conosciuti, se non a fondo, perlomeno a titolo nozionistico. Proprio per questo motivo Google ha lanciato, in collaborazione con la Polizia di Stato, il portale Buono a Sapersi con l’intento di fornire ai cybernauti alle prime armi quelli che sono i concetti indispensabili per un utilizzo consapevole e maturo del web.

La campagna «Buono a sapersi» di Google ha l’obiettivo di aiutare le persone a stare sicure su Internet e a gestire le informazioni che condividono online. Realizzata in collaborazione con la Polizia di Stato, la campagna fornisce suggerimenti e consigli sulla sicurezza online, offre un aiuto nella comprensione dei dati che gli utenti condividono e sugli strumenti che possono usare per gestire i propri dati.

Oltre all’oppurtunità di consultare un efficace glossario con tutti i termini tecnici maggiormente incontrati navigando online, correlato dai video con le spiegazioni dei ricercatori Google, il sito offre un buon numero di consigli utili su come, ad esempio, scegliere password sicureevitare il malware o gestire i cookie.

Largo spazio è stato dato doverosamente alla gestione dei dati personali sul web. Secondo una recente indagine commissionata da Google a Duepuntozero Doxa l’utente medio è preoccupato dalla fine che potrebbero fare i propri dati una volta caricati in rete.

Del resto gli utenti che usufruiscono di un generico servizio in rete considerano la trasparenza fondamentale e, in questo senso, Mountain View si è mossa nel modo corretto, mettendo in luce i vantaggi che sia i siti web che gli internauti traggono dalle informazioni personali, sottolineando d’altra parte l’impegno a non compromettere la privacy ed a controllare la destinazione di questi dati.

Pur essendo evidente l’intento promozionale di Big G questa rimane una lodevole iniziativa che spinge a riflettere sul rapporto tra Internet e popolazione in Italia, che solo di recente si sta inserendo fra i paesi Internet Friendly. Se il nostro futuro sarà sempre più determinato dalla rivoluzione digitale, perché non insegnare già nelle scuole a diventare cittadini digitali?

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Sondaggio Tecnologico – La video intervista!!!

Tempo fa, pensai di pubblicare un sondaggio (ancora in corso) che poneva tre domande riguardo alcuni aspetti della tecnologia in relazione con la vita delle persone, focalizzandosi principalmente sul quotidiano.

In seguito, ho deciso di completare questo sondaggio con una video intervista che finalmente è giunta al suo stadio finale: la pubblicazione su youtube e sul nostro blog!

Le domande dell’intervista (leggermente adattate) sono state poste a tre persone che hanno un “rapporto” con la tecnologia molto differente:

  1. Barra Federica, una giovane studentessa che frequenta le scuole superiori; grazie alle sue risposte ho scoperto che le L.I.M. (lavagne multimediali) sono già abbastanza diffuse nelle Scuole Italiane e vengono già utilizzate da un discreto numero di docenti per presentare le lezioni!
  2. Buzio Filippo, docente di Informatica & Sistemi; ha approfittato dell’intervista per spiegare in maniera molto semplice, ma completa, cosa sono gli e-book (ben diversi dal pdf del libro scannerizzato) e quali sono le principali caratteristiche innovative del Web 3.0 (a proposito, clicca qui e leggi la nota!).
  3. Re Enedina, impiegata addetta logistica; ha potuto dare una testimonianza di come la tecnologia sia stata davvero rivoluzionaria in ambito lavorativo e di gestione di dati! Ricordandoci però, che la tecnologia, come qualsiasi cosa, deve essere utilizzata con un minimo di competenza in modo da evitare disastri!

Augurando a tutti una buona visione, vi lascio al video!
Se il post vi è piaciuto, commentate e dite la vostra opinione!!!



Nota: E’ interessante notare come due persone su due, non esperte in campo informatico, conoscano pochissimo il web 3.0! Questo fatto è abbastanza rilevante! Da poco Google ha deciso di muoversi verso WolframAlpha (vedi articolo – Corriere della Sera), implementando una ricerca di tipo semantico…uno degli aspetti che caratterizzano il web 3.0 e lo differenziano dal 2.0, quello attuale!!!
Ecco quindi che questo nuovo strumento, sebbene ancora sconosciuto, inizia ad avvicinarsi ed entrare silenziosamente nella nostra vita quotidiana!