Sondaggio Tecnologico – La video intervista!!!

Tempo fa, pensai di pubblicare un sondaggio (ancora in corso) che poneva tre domande riguardo alcuni aspetti della tecnologia in relazione con la vita delle persone, focalizzandosi principalmente sul quotidiano.

In seguito, ho deciso di completare questo sondaggio con una video intervista che finalmente è giunta al suo stadio finale: la pubblicazione su youtube e sul nostro blog!

Le domande dell’intervista (leggermente adattate) sono state poste a tre persone che hanno un “rapporto” con la tecnologia molto differente:

  1. Barra Federica, una giovane studentessa che frequenta le scuole superiori; grazie alle sue risposte ho scoperto che le L.I.M. (lavagne multimediali) sono già abbastanza diffuse nelle Scuole Italiane e vengono già utilizzate da un discreto numero di docenti per presentare le lezioni!
  2. Buzio Filippo, docente di Informatica & Sistemi; ha approfittato dell’intervista per spiegare in maniera molto semplice, ma completa, cosa sono gli e-book (ben diversi dal pdf del libro scannerizzato) e quali sono le principali caratteristiche innovative del Web 3.0 (a proposito, clicca qui e leggi la nota!).
  3. Re Enedina, impiegata addetta logistica; ha potuto dare una testimonianza di come la tecnologia sia stata davvero rivoluzionaria in ambito lavorativo e di gestione di dati! Ricordandoci però, che la tecnologia, come qualsiasi cosa, deve essere utilizzata con un minimo di competenza in modo da evitare disastri!

Augurando a tutti una buona visione, vi lascio al video!
Se il post vi è piaciuto, commentate e dite la vostra opinione!!!



Nota: E’ interessante notare come due persone su due, non esperte in campo informatico, conoscano pochissimo il web 3.0! Questo fatto è abbastanza rilevante! Da poco Google ha deciso di muoversi verso WolframAlpha (vedi articolo – Corriere della Sera), implementando una ricerca di tipo semantico…uno degli aspetti che caratterizzano il web 3.0 e lo differenziano dal 2.0, quello attuale!!!
Ecco quindi che questo nuovo strumento, sebbene ancora sconosciuto, inizia ad avvicinarsi ed entrare silenziosamente nella nostra vita quotidiana!

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Tutti uguali, per condividere

Peer-to-peer, un termine inglese soggetto a diverse interpretazioni, positive o meno, non sempre corrette! Ma vediamo insieme di cosa stiamo parlando…

Il Peer-to-peer è un’architettura logica ideata per le reti informatiche.
In questa architettura tutti i “nodi” della rete sono allo stesso livello ed equivalenti (peer in inglese); al contrario dell’architettura client-server su cui si basa il Web (cosa ben diversa da Internet, nonostante spesso i due termini vengano confusi!).

La dote principale del peer-to-peer (P2P) è quella di permettere la condivisione di un file sulla rete da parte di tutti gli utenti che ne hanno una copia sul loro computer.
Questo cosa vuol dire? Beh, immaginate di dover scaricare un applicativo per il vostro computer: il file di installazione sarà presente su un server (presumibilmente del proprietario di questo software) che, alla vostra richiesta, vi invierà una copia del file!

Tutto bene fino a quando il server è in grado di inviarvi tale file…ma se per qualche malfunzionamento questo server smettesse di funzionare o avesse problemi di connessione? Il file non sarà accessibile fino al ripristino del nodo non compromesso!
Nasce
quindi l’esigenza, per file di grosse dimensioni, di avere una stabilità maggiore e la possibilità di ottenere il file da qualsiasi utente connesso e in qualsiasi momento: ecco che il P2P trova la sua applicazione!

Esempio di condivisione tramite Peer-to-peer.
Sebbene l'immagine rappresenti un computer più grande, questo non è da confondere con un server, bensì è solamente il computer da cui "parte la condivisione"

Grazie a questa architettura, infatti, chiunque abbia una copia del file in questione, lo mette in condivisione (in seed, nel gergo) e chiunque può mettersi in ricezione e, a piccole parti (solitamente da 4MB, divisi in 256 blocchi), ricostruire l’intero file man mano che lo riceve, anche da utenti diversi (una specie di download in multi-tasking che con la tecnologia client-server non era assolutamente possibile!!!).

Le icone rispettivamente di eMule & uTorrent

Sebbene questa tecnologia (insieme al protocollo BitTorrent su cui si basa) sia nata per nobili ragioni, purtroppo, con il tempo è stata principalmente utilizzata per la condivisione di file in modo non legale!

E’ importante però sapere che eMule, uTorrent e altri di questi programmi che sfruttano tale protocollo NON hanno solamente lo scopo di favorire la pirateria nel campo del software informatico!

Il download di Ubuntu disponibile anche tramite peer-to-peer (torrent).
Clicca per ingrandire l'immagine

Un esempio di uso virtuoso del P2P è Ubuntu: il download di questo sistema operativo è disponibile tramite il classico download dal server del sito, oppure tramite il peer-to-peer!
Nella sezione del sito dedicata ai download è possibile leggere la dicitura: “…in questo modo non intaserai i server della comunità e beneficerai della massima velocità…”

Condividi Collabora – Folding@Home

Il secondo post della rubrica CondividiCollabora è dedicato al progetto Folding@Home.

Ma di cosa si tratta? e soprattutto, cosa c’entra con questa rubrica?
Troverai la risposta a queste due cruciali domande nelle prossime righe!

Innanzitutto, parlando di Folding@Home, ci riferiamo ad un progetto lanciato dall’Università di Stanford in collaborazione con molte grandi anziende produttrici di componenti hardware, in particolar modo microprocessori, per computer (vedi: Dell, Intel, ATI, Nvidia).
L’iniziativa si pone l’obiettivo di creare una rete di computer, interconnessi tramite un software sviluppato dall’università, a disposizione dalle università per effettuare operazioni di calcolo che altrimenti richiederebbero lunghissimi tempi;
grazie a questo sistema
, è come se le università avessero a loro disposizione un mega-computer contenente migliaia di CPU atto ad gestire ed esguire grandissime moli di dati/calcoli.
Tutto ciò può essere considerata la definizione di “calcolo distribuito”.

Nello specifico, la grandissima potenza di calcolo generata da questa rete, viene sfruttata principalmente per la simulazione dell’avvolgimento (folding) delle proteine.
Questa operazione, seppur possa sembrar banale o inutile, permette invece di studiare il comportamento di proteine coinvolte in malattie come Alzheimer, Parkinson e addirittura alcune tipologie di cancro!

Un esempio di Folding Proteico completato solo in parte, ecco cosa ogni CPU contribuisce a generare.

Vediamo ora quali sono le modalità con cui è possibile dare il proprio contributo.
Abbiamo parlato di un software che gestisce la rete, permettendo ai singoli computer di ricevere una serie di istruzioni, rielaborare e rimandare il tutto al laboratorio di ricerca.
Tale software si può scaricare all’indirizzo: http://folding.stanford.edu/English/Main
Dopo averlo installato, ogni volta che faremo partire questo programma, il nostro computer inizierà subito a dedicare parte della sua CPU per effettuare calcoli ricevuti direttamente da Stanford.
Sarà possibile, inoltre, vedere online le proprie statistiche, ad esempio:

  • numero di operazioni “donate”
  • quantità delle calcoli eseguiti dell’eventuale team a cui si appartiene
  • ammontare di TeraFlop della rete
  • totale delle ricerche completate grazie alle varie piattaforme (Windows, MacOS, PlayStation3 [*1*])

Non resta che iniziare a collaborare e sperare che questo sistema si diffonda e possa portare alla scoperta di nuove cure!

 

[*1*] Ebbene sì, caro giocatore incallito! 🙂
Hai letto bene, anche tu potrai collaborare lasciando accesa la tua PS3!
Tra una partita e l’altra l’applicazione si avvierà automaticamente in modo da non “sprecare” il tempo in cui il processore è inutilizzato!

La melodia dell’evoluzione!

Come da titolo, oggi vorrei proporre a tutti quanti una riflessione sul cambiamento che la tecnologia ha portato al “settore” musicale!

Il nostro escursus parte da molto lontano, infatti il primo caso in cui si poteva parlare di riproduzione di musica potrebbe essere collocato nel medioevo; in questo periodo, infatti, le corti erano piene di menestrelli che, previa pagamento, suonavano canzoni su richiesta e rallegravano le feste dei nobili!

Ma siccome dare vitto e alloggio a un menestrello non era poi così economico, il passo successivo, facendo un grosso salto, fù proprio l’invenzione del primo supporto di registrazione audio, arrivato proprio grazie allo studio della fisica e dei comportamenti delle onde; il primo macchinario in  grado di leggere dei dischi era il grammofono (erede del Fonografo), grazie al quale si poteva riprodurre le 5 canzoni incise su un lato del disco ogniqualvolta se ne avesse avuto voglia.
La tecnologia in questo caso, diede la possibilità di stampare “in serie” i dischi (grazie al vinile, una resina particolarmente adatta per la lettura attraverso lo sfregamento della testina e sicuramente molto più semplice da modellare rispetto alla ghisa dei cilindri del fonografo) piuttosto che registrarne uno per uno; rendendo così sempre più diffusi, dapprima i JukeBox, e in seguito i giradischi. Erano nati i famosi 33giri e per la prima volta la musica era a disposizione di tutti in maniera relativamente economica!

Anni dopo si diffusero le audiocassette, un sistema completamente diverso di registrazione basato su un nastro magnetizzato che veniva fatto scorrere su una testina di lettura capace di sfruttare le interferenze elettromagnetiche generate dal nastro in modo da produrre delle onde sonore che corrispondevano alla registrazione presente sulla cassetta.

Dopo qualcho anno, grazie all’avvento del digitale si arrivò al  primo compact-disc (anche noto come CD): in linea di principio era come i vecchi dischi in vinile, ma decisamente più compatto! Questo disco permetteva (e permette) di memorizzare al suo interno ben 13-15 tracce nel formato non compresso: circa lo stesso numero di canzoni registrabili su disco in vinile inciso sui due lati, ma occupando uno spazio circa tre volte inferiore!

L’avvento della musica in formato digitale ha portato al fenomeno della copia dei CD nonostante le protezioni che i produttori si sono inventati con il tempo.
Oggi, con la possibilità di scaricare musica legalmente da internet, pagando cifre decisamente più ragionevoli rispetto al CD (circa 9€ per un album contro i 25€ per un CD con le stesse canzoni), si spera che la pirateria in ambito musicale possa tornare ad essere un fenomeno marginale.

Resta da interrogarsi se il fenomeno della pirateria avrebbe potuto non espandersi se i produttori delle case discografiche avessero fissato sin da subito prezzi meno alti e più onesti! (cosa che pare stiano iniziando a fare solamente adesso grazie alle vendite on-line)

E tu cosa ne pensi? Commenta questo post e dì la tua!!!

PrezziBenzina.it – Condividi Collabora

Ecco il primo post della rubrica “Condividi Collabora“!!!

Oggi parleremo di PrezziBenzina.it, un sito che prova a contrastare il caro-carburanti dando la possibilità agli automobilisti di collaborare l’un l’altro per sapere sempre qual’è il distributore meno caro e più vicino!


(Click per ingrandire)

Tutto il sistema si basa su una specie di google maps (infatti le librerie di google, essendo libere, si possono utilizzare e modificare a piacere), mostrando di fatto la classica cartina, con l’aggiunta però, al posto dei PDI (Punti di Interesse), dei distributori!!!

Cliccando sull’icona di un distributore, si può subito conoscere i prezzi praticati all’ultimo aggiornamento…e qui entra in gioco la Collaborazione!
Infatti, non c’è nessun complicato programma che si occupa di tenere aggiornati i prezzi delle migliaia di benzinai presenti sul territorio italiano; Gli aggiornamenti sono fatti proprio dagli utenti del sito che, ogni qualvolta hanno intenzione di contribuire, possono facilmente inserire i nuovi prezzi aggiornati di un dato distributore!

Ecco allora che, maggiore sarà la voglia di aiutare degli utenti, maggiore sarà l’efficienza del servizio erogato da PrezziBenzina!!!

Il sito tiene lo storico di tutti gli aggiornamenti; in modo da generare, con il tempo, un grafico che ad oggi è un rapido e immediato mezzo per deprimersi!!!
Inoltre sono disponibili altre simpatiche funzioni come:

  • Prezzo più basso in Italia
  • Gestore meno caro
  • Media nazionale
  • Numero di aggiornamenti al giorno
  • Città/Regioni che vengono aggiornate più spesso

e molti altre statistiche che permettono anche al visitatore di rendersi conto dell’efficienza di un servizio che si basa esclusivamente su persone che, in 15 secondi, aggiornano il prezzo del distributore dove si sono appena serviti!

Il sito dispone anche di un’App per diversi dispositivi portatili, attraverso la quale si possono controllare i distributori vicini e anche, eventualmente, aggiornare i prezzi!
Qui sotto due screenshot dell’App, a sinistra la mappa (in verde viene indicato, di volta in volta, il distributore più economico tra quelli presenti sullo schermo) mentre a destra c’è la finestra con le informazioni del benzinaio (nelle impostazioni io ho scelto il filtro “solo diesel”, per questo non c’è il prezzo della benzina)

Da notare che, la funzione di catalogazione dei distributori è molto simile a wikipedia, infatti chiunque può segnalare un nuovo distributore, o modificare la pagina di un’altro…

Su internet ogni 60 secondi!

Vi siete mai chiesti quale può essere il risultato di circa 2miliardi di persone connesse a internet nello stesso istante? Beh, ecco un nuovo post della categoria “diamo i numeri”!!!
Ecco due immagini che illustrano cosa avviene su internet ogni minuto! I numeri, se ci pensate, sono davvero incredibili!

Il dato che più mi ha colpito è stata la quantità di dati che vengono trasferiti dai server(i computer che ospitano i siti web) agli utenti che stanno navigando: circa 640 TeraByte!!!

Infine, non è difficile immaginare che con l’aumento delle modalità di connessione (oltre al computer, ci sono cellulari, tablet ecc…) non potranno che aumentare (in modo esponenziale) anche i numeri riportati da questi grafici!

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La seconda immagine, invece, è più generica, in quanto non si occupa prettamente dello scambio di dati o visite dei siti.
E’ possibile anche qui notare la mole di dati/informazioni scambiate tra gli utenti della rete!

Google, che ormai è il motore di ricerca più affermato, conta quati 700mila ricerche/minuto!

E’ anche interessante notare come il numero di e-mail, seppur alto, non si avvicini nemmeno al numero di tweet o di post su facebook, segno che i social network sono ormai diventati il nuovo mezzo di comunicazione in ambito informale, ma in certi casi anche lavorativo o formale!

Image

Queste due immagini non posso che farci riflettere, ancora una volta, su quanto internet sia “potente”, proprio perchè basato sull’interconnessione (e collaborazione) tra tutti gli utenti collegati!

Si potrebbe anche discutere sui 70 nuovi domini registrati, in quanto prima o poi anche questi finiranno; ma purtroppo non è un tema che il nostro blog può inglobare; può essere uno spunto di ricerca per più interessati! (vi accenno solo che per ora è stata trovata una soluzione che sembra abbastanza valida, essa consiste nel “liberalizzare i domini“, dando la possibilità a chiunque di registrare un dominio del tipo nome.cognome, oppure azienda.parola, liberando così dal vincolo dei .it .com .info ecc…Questa nuova impostazione apre a molte possibilità, ma anche a molti possibili incomprensioni o ambiguità!)

Ah! Questo minuto conterrà un messaggio di un blog in più, il presente! 🙂

Internet ha ucciso i giornali

Ecco una prima riflessione riguardo al cambiamento che Internet ha portato nella nostra vita.

Da qualche tempo, le maggiori testate giornalistiche hanno deciso di pubblicare i propri articoli anche sulla rete, dal momento in cui la gente preferisce controllare le ultime news in tempo reale e senza dover sborsare neanche un centesimo.

Ma questa nuova, e improrogabile, mutazione che risvolti ha avuto nei confronti dei giornali?
La domanda sorge spontanea, se non vendono i giornali cartacei e offrono gratuitamente il loro servizi online, come potranno mai pagare lo stipendio ai giornalisti dipendenti?

La risposta è semplice, con la pubblicità! O meglio, la maggior parte dei ricavati è grazie alla pubblicità! un po’ come quei giornali che vengono distribuiti gratuitamente in tutte le città; essi si autofinanziano vendendo spazi pubblicitari all’interno del quotidiano, e quello che avanza dai costi di stampa è tutto guadagno!!!

I dati parlano chiaro, i giornali cartacei sono destinati a scomparire!

No longer an “if”, but a “when”.
Non più un “se”, ma un “quando”.

Così è come si conclude l’immagine che vi riporto sotto…insomma, in un futuro non molto lontano, nei parchi, sulle panchine, non vedremo più anziani concentrati sulla lettura del giornale, ma più probabilmente intenti a tappare, sfogliare e (perchè no) bisticciare con un bel tablet all’ultimo grido!!!

Fonte: http://www.techvibes.com/blog/extra-extra-read-all-about-it-internet-murders-newspaper-inforagphic-2011-08-05

Sondaggio tecnologico

Un saluto a tutti gli utenti,
vorrei proporvi un velocissimo sondaggio (3 domande) riguardo la tecnologia.
Quest’ultimo rimarrà aperto per circa 3 mesi, e alla chiusura verrà realizzata una immagine/grafico che rappresenterà il risultato dei voti raccolti durante questo periodo e quindi, mi auguro, quello che è il parere dei visitatori di questo blog.

Ecco le tre domande:
Attenzione: seleziona la risposta e premi “Vote” per ognuno e attendi la comparsa della scritta “Thank you for voting!”



Buona votazione!
Ricorda che se hai delle riflessioni a riguardo, o vuoi dare una risposta più personale, puoi scriverla nei commenti qui sotto!

Roberto Gambotto

La forza del web 2.0

Spesso, per capire la grandezza di qualcosa, è necessario analizzare i numeri; il video sottostante si pone proprio questo obiettivo.

Con la rivoluzione digitale, siamo passati dal web statico (il web 1.0) al web dinamico, 2.0; questo grande passo ha permesso a noi utenti di interagire con internet e con i siti che lo popolano.
Interagire implica, per esempio, poter dare la propria opinione riguardo un ristorante(*1*), oppure persino contribuire ad una nuova enciclopedia universale(*2*) fruibile solamente via web!

Ecco allora che il web diventa un luogo in cui, se vuoi comprarti un televisore, hai a disposizione:
-almeno 30 siti di negozi diversi che ti propongono ognuno il suo prezzo (in negozio, o nel caso in cui ci sia la consegna a domicilio);
-decine e decine di siti che vendono esclusivamente online;
-centinaia di annunci pubblicati da altre persone che, invece, stanno cercando di sbarazzarsi proprio del televisore a cui sei interessato!
Bhe…penso che sia decisamente più pratico (ed economico!) in confronto, per esempio, a girare negozi su negozi per valutare il prezzo migliore…

Ti è piaciuto il video? Cosa ne pensi di questo cambiamento che internet ha portato alla compravendita di beni?
Rendi pubblica la tua opinione commentando questo post!

Note:

(*1*)Esistono siti che permettono di dare una valutazione a un negozio/ristorante, uno di questi è www.2spaghi.it che, appunto, dà la possibilità a chi è andato a mangiare in un ristorante di dare una valutazione positiva o negativa al ristorante in questione; questo diventa quindi un forte mezzo pubblicitario, che può giocare a favore, ma anche molto a sfavore per l’attività.

(*2*)Ovviamente in questo caso stiamo parlando di Wikipedia ( it.wikipedia.org ) “l’enciclopedia libera”; un sito sul quale chiunque può effettuare modifiche al fine di migliorare la pagina dedicata a un determinato argomento.

Roberto Gambotto

Condividi collabora inizia!

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Inizia oggi la nuova rubricaCondividi collabora“.
Spesso, quando si parla di condivisione su internet, nella nostra testa inizia subito a girare l’idea di scambio di file pirata,ma condivisione è molto altro!!!

Questa rubrica si pone l’obiettivo di descrivere e riportare siti/progetti/iniziative che sono diventati esempi di collaborazione, basati sull’uso virtuoso delle potenzialità di internet!

Non resta che augurarvi buona lettura e sperare che gli interventi siano di vostro gradimento!
Cosa pensi di questa iniziativa? Fammelo sapere commnentando questo post!