Viral Breakdown – #Brindisi e #terremoto: rabbia e paura corrono su Twitter

Fonte Flickr – Licenza CC (Ph1, Ph2)

Gli ultimi due giorni difficilmente verranno dimenticati in fretta. Il terrificante attentato di Brindisi e il terremoto della scorsa notte hanno suscitato negli italiani le emozioni più diverse: rabbia e sdegno per il vile episodio avvenuto fuori dall’istituto professionale Morvillo Falcone ma anche una rinnovata paura per il terremoto che ha fatto tremare la pianura padana ed ha subito richiamato alla memoria gli eventi accaduti all’Aquila appena tre anni fa. Queste ore stanno confermando in modo terribilmente chiaro come il peso dei social network nell’ecosistema informativo, anche italiano, stia aumentando esponenzialmente.

Gli utenti di Facebook e Twitter non si accontentano più di usare i social network per ricevere notizie passivamente bensì diventano essi stessi protagonisti comunicando i loro stati emotivi. Proprio per questo motivo se si vogliono analizzare a fondo i due tragici eventi, i social media, soprattutto Twitter, non possono essere sottovalutati.

Sono circa le 7.45 di sabato quando davanti all’Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi si sente un tremendo boato. Tre bombole di gas piazzate davanti a una scuola vengono fatte esplodere proprio mentre i ragazzi stanno per entrare. Melissa Bassi, 16 anni, non ce la fa, una sua compagna è grave, altri sei ragazzi rimangono feriti ma non in pericolo di vita. Per tutta la giornata su Twitter si diffondono sdegno, rabbia, commozione e messaggi di cordoglio alle vittime ed alle loro famiglie (QUI alcuni tweet raccolti da Repubblica.it). #Brindisi e #Melissa balzano subito in testa ai TT e vi rimangono fino a sera, quando l’ultima puntata di Amici e la finale di Champions League catalizzano l’audience dei social network. Grazie a Facebook invece è possibile organizzare e coordinare le manifestazioni in piazza avvenute in quasi tutte le città d’italia.

Poche ore dopo, esattamente alle 4:04, una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.9 viene avvertita in Emilia Romagna ed in gran parte del Nordest. Questa scossa rappresenta solo la prima di una serie di scosse, più o meno forti, che continueranno a registrarsi per tutta la giornata di domenica. In questa occasione Twitter rivela tutto il suo potenziale, l’hashtag #terremoto è già TT alle 5:00, quando ancora la notizia non è riportata da nessun sito internet né da nessuna televisione, ogni nuova scossa viene sottolineata da migliaia di tweet.

I primi tweet dopo la scossa

Come nuovi trend si impongono Sant’Agostino e Panaro, due delle località maggiormente colpite del sisma, ma anche il critico musicale Red Ronnie, secondo cui i Maya avevano previsto il terremoto, e Stefano Venturi, segretario della Lega a Rovato, a causa di un post decisamente infelice su Facebook:

Per un ulteriore approfondimento sul rapporto fra Twitter e questi drammatici eventi vi rimando a queste statistiche di Blogmeter.it

Effetto Network vs Effetto Virale – La matematica della comunicazione

Puntiamo i riflettori su un tema sempre molto caro agli operatori del mondo Social (e non solo), parliamo dei modelli matematici che spiegano la diffusione delle informazioni; per molti una buona dimestichezza con questi concetti si è rivelata la chiave di volta alla propagazione di un contenuto, di una campagna o di un video.

In particolare analizzeremo due modelli di comunicazione esemplificativi, con la consapevolezza che i modelli trattati sono empirici e non si ha in questo post la pretesa di tradurre in formule la complessità di una campagna di marketing.

Partecipazione spontanea ed Effetto Network

E’ quella che si ottiene generando un network chiuso. Ossia mettendo n utenti in comunicazione fra loro, creando un forum, una mailing list o una community ad esempio. Affinché tale utente sia interessato a partecipare spontaneamente al network occorre che il network stesso abbia una certa consistenza, un certo valore.

Ma come quantificare il valore di un network? Ci viene in soccorso la legge empirica di Metcalfe, nota anche come “effetto network”.

Il valore di ogni condivisione potenziale è proporzionale al numero N, di individui in grado di connettersi con l’elemento oggetto della condivisione

Un forum, ad esempio, non ha alcuna utilità se gli iscritti sono 2 o 3, mentre inizia ad avere un senso l’iscrizione quando gli utenti sono in numero maggiore. Il valore di un network, infatti, si può approssimativamente stimare basandosi sul numero di reciproche comunicazioni che riesce a generare. Se n utenti partecipano ad un network, le connessioni create sono: n × (n-1) / 2; se n poi è sufficientemente grande è possibile affermare con una certa approssimazione che l’importanza è proporzionale ad n2Stando a quanto detto sinora possiamo affermare che le campagne di comunicazione che prevedono adesione spontanea possono essere modellate con una legge quadratica.

Condivisione ed Effetto Virale

Quando gli utenti non si limitano adaccettare l’invito ad entrare nel, ma divengono essi stessi fonte di diffusione del messaggio il network si evolve e diventa sociale aperto.

In ogni istante il tasso di crescita è proporzionale alla dimensione della popolazione coinvolta. Questo è esattamente ciò che accade con le colture batteriche, non a caso i modelli di diffusione di tal genere sono appunto detti virali.

Quando il tasso è proporzionale alla dimensione, la crescita è di tipo esponenziale, ossia proporzionale ad en.

Il confronto grafico sancisce la straordinaria efficacia dell effetto virale rispetto all’effetto network.

Infine ecco una simpatica infografica che spiega il segreto del successo di un virale a cura di VoltierDigital.com.

Per i virali del momento visita la nostra sezione Viral Breakdown.